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stati uniti
(Agf Creative)

In Italia il telelavoro ha preso piede in tempi relativamente recenti (la legge 81/2017 che regolamenta lo “smart working” è entrata in vigore poco più di un anno fa), ma negli Stati Uniti rappresenta una realtà consolidata da anni. Oltre a continuare a crescere, con il numero degli smart worker aumentati del 115% dal 2005 (a una velocità dieci volte maggiore di quella dei normali lavoratori), sta conoscendo importanti evoluzioni, come documenta il recente “The State of Telecommuting in the U.S. Employee Workforce”, studio condotto da Flexjobs e Global Workplace Analytics.

Il telelavoro è un “win-win” assoluto, spiega innanziatutto lo studio. Tutti ci guadagnano: i dipendenti, che eliminano gli spostamenti casa-ufficio, guadagnano 11 giorni medi di lavoro in più aumentando la loro produttività ma risparmiano anche circa 4mila dollari l’anno tra benzina, parcheggi, pedaggi, riparazioni dell’auto, abbonamenti del treno o dei mezzi pubblici, pasti, spese di acquisto e lavanderia per i classici “abiti aziendali”. Il miglior equilibrio lavoro-vita privata e l’assenza di distrazioni aumenta la produttività del telelavoratore, spiega la ricerca, anche perché viene eliminato il classico “chiacchiericcio da ufficio” in cui si perde un sacco di tempo, anche negli Stati Uniti.

Ma anche per le imprese i vantaggi sono enormi: un modello di analisi messo a punto da Global Workplace Analytics stima in quasi 44 miliardi di dollari il risparmio complessivo aziendale per i quasi quattro milioni di telelavoratori statunitensi. Le società infatti abbattono i costi eliminando postazioni di lavoro, quindi affitti di uffici, spese per le infrastrutture tecnologiche fisse, per la mensa aziendale, per i parcheggi. Ma risulta cruciale anche il miglioramento della produttività dei lavoratori: con lo “smart working” infatti si ragiona in termini di obiettivi e di risultati, non di presenza fisica in ufficio, e la concentrazione migliora perché crollano le distrazioni inutili. In particolare nel settore tech, esistono società con dipendenti sparsi in quattro o cinque continenti che si dichiarano estremamente soddisfatte della modalità di “lavoro distribuito”.

Anche sotto il profilo ambientale i risparmi sono considerevoli: lo studio li quantifica in almeno 1,5 miliardi di dollari. Il telelavoro infatti riduce l’inquinamento e il traffico, eliminando l’enorme perdita di tempo (e di produttività) di dipendenti rimasti intrappolati negli ingorghi stradali, ma come sottolinea la ricerca contribuisce a diminuire anche la dipendenza energetica dall’estero e persino la criminalità, poiché le case non restano disabitate durante il giorno. I flussi migratori verso le aree metropolitane vengono rallentati, rendendo le grandi città più facilmente gestibili ma anche evitando lo spopolamento (e il conseguente impoverimento) delle aree rurali.

Il report stima che se tutti i 62 milioni di potenziali telelavoratori statunitensi entrassero in modalità “smart”, i risparmi sul fronte dell’impatto ambientale salirebbero a 24 miliardi di dollari l’anno e quelli per le aziende all’astronomica cifra di 689 miliardi l’anno, cifra superiore al Pil nominale della Svizzera.

Chi pensa che il “telecommuting”, come lo chiamano negli Stati Uniti, sia appannaggio di giovani e Millennials deve ricredersi: oltreoceano l’età media del telelavoratore è di 46 anni, con istruzione superiore (il 53% ha una laurea contro il 37% di chi non è in modalità “smart”) e stipendi annui più alti di circa 4mila dollari rispetto alla media. Nella fascia di età compresa tra i 16 e i 34 anni, i telelavoratori rappresentano una percentuale inferiore a quella dei dipendenti tradizionali, ma dopo i 35 anni la percentuale di “smart worker” cresce considerevolmente.

Riguardo al genere, la quota femminile è leggermente superiore (52%) rispetto a quella maschile, probabilmente per esigenze di gestione familiare. Quanto alle professioni, a fare la parte del leone del telelavoro statunitense sono manager, programmatori, matematici, addetti ai servizi tecnici e amministrativi.

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